Dopo gli incentivi è l’ora delle competenze

13 Febbraio 2018

Il piano industria 4.0 entra finalmente (con ritardo) nella seconda fase, la più delicata, quella della formazione. Dopo il poderoso piano di incentivi (tra tutti iperammortamento e superammortamento) per l’acquisto di macchinari e beni digitali che hanno rilanciato gli investimenti, nel 2018 parte la seconda gamba del piano voluto dal Governo per accompagnare le imprese nella quarta rivoluzione industriale:  manager, quadri e operai potranno formarsi e aggiornarsi sulla manifattura 4.0 grazie agli incentivi fiscali sulla formazione. Bussando anche ai competence center, i poli università-imprese, che saranno scelti dopo la pubblicazione del bando che fa partire oggi la selezione.

L’ultima legge di bilancio ha introdotto un’agevolazione fiscale chi si vuole formare sulle tecnologie 4.0. Il Mise sta lavorando in questi giorni al decreto attuativo che dovrà stabilire in particolare chi certifica la formazione e le modalità per accedere al bonus. Il resto però è già noto. L’incentivo consiste in un credito d'imposta (con un importo massimo annuale del bonus di 300milaeuro) pari al 40%, non del costo del corso o del master che sarà seguito dall'imprenditore e dai suoi dipendenti, ma del «solo costo aziendale del personale dipendente» (retribuzione e contributi a carico del datore), che sarà sostenuto nel periodo in cui lo stesso sarà «occupato in attività di formazione» 4.0. Saranno agevolate le spese sostenute nel 2018 (periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017).

INDUSTRIA 4.0

10 gennaio 2018

Le risorse statali per i competence center salgono a 40 milioni

L’obiettivo formativo è acquisire le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0. E cioè: big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali. Tutte tecnologie applicate negli ambiti - ci sono ben 106 voci - elencati in un allegato alla manovra che sono divisi in tre categorie: «vendita e marketing», «informatica» e «tecniche e tecnologie di produzione». Le attività di formazione dovranno poi essere «pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali».

le nuove competenze

09 novembre 2017

Bonus formazione su 106 voci

Il 2018 è anche l’anno dell’avvio degli attesi competence center. Si tratta di poli costituiti da università di eccellenza e imprese che si dovranno occupare dell’orientamento e della formazione delle imprese (in particolare pmi) e dell’attuazione di progetti di innovazione, trasferimento tecnologico, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Il ministero dello sviluppo ha appena pubblicato sul suo sito il bando per la presentazione di progetti per la costituzione di Centri di competenza ad alta specializzazione previsti appunto dal Piano nazionale Industria 4.0.Le domande potranno essere presentate dal 1 febbraio al 30 aprile. Entro l’estate il Mise sceglierà i poli - non più di 6-8 - che potranno beneficiare dei 40 milioni messi a disposizione dal Governo. 

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