Rating di legalità, nuovo regolamento

5 Luglio 2018

Hai una impresa con sede operativa in Italia, con un fatturato minimo di 2 milioni e che risulti iscritta al registro delle imprese da almeno 2 anni? E non hai ancora il Rating di Legalità o non sai cos’è?

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Rating di legalità, in vigore il nuovo regolamento

A rilasciarlo non è l'ANAC ma l'AGCM, Autorità garante della concorrenza e del mercato. Premialità per le aziende che siglano intese di buone pratiche con i ministeri

Che cos’è il rating di legalità?

è un Rating qualitativo atto a promuovere ed introdurre principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un giudizio sul rispetto della legalità da parte delle imprese e sul grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.

I vantaggi:
- Preferenza in graduatoria per accesso ai Bandi e gare d’appalto;
- Riduzione dei tempi e dei costi per la concessione dei finanziamenti;
- Maggiore trasparenza e visibilità sul mercato;
- Migliore immagine sul territorio di appartenenza.

Cosa prevede il nuovo regolamento

Il nuovo regolamento, si compone di nove articoli e le novità più rilevanti riguardano le previsioni dell’articolo 5 del regolamento, relativamente al procedimento per l’attribuzione del rating.
In particolare, il comma 3-bis stabilisce che ai fini delle valutazioni necessarie per l’attribuzione del rating, l’Autorità può sottoporre richieste di informazioni e/o di pareri ai Ministeri dell’interno e della giustizia.
L’ulteriore modifica è fortemente influenzata da un’ottica di adeguamento al nuovo articolo 213, comma 7 del Codice dei contratti.
In questa norma, è previsto che l’ANAC deve collaborare con l’AGCM per la rilevazione dei comportamenti aziendali meritevoli di valutazione al fine dell’attribuzione del rating.
il nuovo comma 3-ter dell’articolo 5 del regolamento stabilisce che ove emergano o vengano segnalati da istituzioni preposte al controllo della legalità elementi o comportamenti oggettivamente rilevanti ai fini della valutazione delle richieste di attribuzione del rating,  l’Autorità sospende il procedimento per un periodo di tempo non superiore ai dodici mesi, prorogabile motivatamente in casi di particolare gravità, al fine di svolgere i necessari accertamenti.